Archive for novembre, 2009
Broken
6Si sono rotte di nuovo le cuffie. Più precisamente, la cuffia sinistra, produce un simpatico suono, simile al peto di un padre di famiglia che di mestiere fa il professore (ogni riferimento è puramente casuale). Non avevo mai sentito un basso così distorto.
Mi sono sorpreso perchè era da molto tempo che non imprecavo contro un paio di cuffie rotte. Poi mi sono ricreduto, dato che non ne avevo bisogno da circa un anno. Infatti il mio primo (e unico) iPod era deceduto da tempo immemore.
Poverino, è stato annegato in lavatrice. Due volte.
In ogni caso, aggiungo le cuffie alla lista di natale.
Blackjack Club
0Un bel libro, a rapido scorrimento, e in qualche modo d’azione.
Narra del modo in cui, brillanti studenti universitari, trovano il modo che tutti vorremmo usare per arricchirsi: il blackjack.
Tra un casinò e l’altro, l’autore descrive la vita dei giovani a Las Vegas, dall’emozione delle prime giocate contando le carte, fino all’inevitabile fine del loro divertimento
[RECENSIONE] Guida galattica per autostoppisti
5Cosa fareste se improvvisamente vi ritrovaste su un’astronave aliena in compagnia del vostro amico, quello che conoscete da cinque anni, quello con cui andate a sbronzarvi al bar? Cosa direste, se il vostro amico si rivelasse per essere un alieno, uno stoppista per l’esattezza, incaricato di girare per lo spazio ed aggiornare la “Guida galattica per autostoppisti”, la più grande guida elettronica della galassia? Cosa pensereste, se voi foste l’ultimo terrestre dello spazio?
E’ quello che capita ad Arthur Drent, quando una mattina si sveglia per sdraiarsi davanti al bulldozer che vuole distruggere la sua casa per costruire una tangenziale, per ritrovarsi in viaggio per lo spazio, senza più neanche un pianeta su cui vivere
Douglas scrive un romanzo geniale e fantasioso, alla scoperta dello spazio e delle ragioni dell’esistenza, alla Risposta Fondamentale, inventando esseri e pianeti. Un livro simpatico e affascinante, per tutti i Peter Pan
Guida galattica per gli autostoppisti
2 Il risultato pratico di tutto questo, è che se vi ficcate un pesce Babele nell’orecchio, immediatamente capirete qualsiasi cosa vi si dica in qualsivoglia lingua[...]
“Ora, è così bizzarremente improbabile che una cosa straordinariamente utile come il pesce Babele si sia evoluta per puro caso, che alcuni pensatori sono arrivati a vedere in ciò la prova finale e lampante della non-esistenza di Dio.
Le loro argomentazioni seguono pressappoco questo schema: “Mi rifiuto di dimostrare che esisto” dice Dio “perchè la dimostrazione che esisto è una negazione della fede, e senza la fede io non sono niente”.
“Ma” dice l’uomo “il pesce Babele è una chiara dimostrazione involontaria della Tua esistenza, no? Non avrebbe mai potuto evolversi per puro caso. Esso dimostra che Tu, per via di quanto Tu stesso asserisci a proposito delle dimostrazioni, non esisti.”
“Povero me” dice Dio “Non ci avevo pensato!” e sparisce immediatamente in una nuvoletta di logica”
Da: “Guida galattica per autostoppisti” di Douglas Adams



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