Mi sveglio. Accendo la macchinetta del caffè, mi lavo, colazione. Mi piazzo sulla veranda e continuo a leggere “La vita, l’Universo e tutto quanto” di Douglas Adams (una delle migliori serie di sempre).

Questo se non mi fossi svegliato all’una e mezza con le bestemmie di mio padre.

Adoro i ponti festivi :D

Dicevo, mi sono svegliato all’una e mezza. Accendo il monitor, c’è l’upgrade di Ubuntu in corso, mi chiedeva di scaricare i driver blabla, “Avanti”, l’upgrade continua.

Pranzo, conservatorio, meccanico.

Oltre ogni previsione, era già tutto pronto, ha cambiato qualche filo blabla 20eurs (estiqatsi).

Tragitto meccanico-casa filando come il vento senza casco.

Ci sono cose che non hanno prezzo.

Arrivo a casa, upgrade completato, tutti i programmi precedentemente installati sono ancora lì che mi fanno ciao-ciao con la manina e anche i dati sono ancora tutti lì, nonostante non ho una partizione /home separata. E in più il nuovo tema è una figata assurda.

Ubuntu, ancora una volta, ruleggia!

Ah si, sono qui che scrivo. Bonjour a tout le mond (io ODIO i francesi)