I’m Back
Eh si, alla fine son tornato da Torino (città abbastanza leghista, e non ditemi di no, che qualsiasi cosa era verde, pure le inferriate delle finestre dei palazzi grigi del Salone Internazionale del Libro). Un viaggio all’insegna dello sfascio totale. Perchè capita quando hai un albergo di fronte ad un pub dove te la cavi con 10 euro (mezzo litro di birra a 10% e a scelta o un’altra birra a 8% o un paio di Jack Deniel’s <3)
Coprifuoco fisso alle 3-4, quindi il giorno dopo ci si tiene svegli a colpi di Red Bull offerti dagli Autogrill (perchè ci dimenticavamo di pagare
)
Red Bull che non mancava neanche al Salone Internazionale del Libro. Praticamente immenso, c’erano i vari stand di tutte le case editrici possibili e immaginabili (provate a immaginare quanto ho imprecato per mancanza di fondi, alla fine ho comprato solo un libro sulla storia dei Guns N’ Roses 15 eurs d crist!), gli stand sulle nuove tecnologie (guida automobilistica, giochi di guerra 3D e Red Bull gratis) che ovviamente non ho fatto in tempo a visitare.
Inoltre anche ospiti d’onore, io ho visto Bud Spencer (o meglio la sua fronte) sono passato vicino a Scanu, l’ho guardato e ho chiesto a una “PERCHÈ CAZZO URLI???”. Ci sono rimasti male, entrambi.
Grandissima Margherita Hack, che tra le varie risposte ha paragonato Dio a Babbo Natale, ovvero una favola che le raccontavano da piccola.
Ho visitato la Sacra Sindone, e onestamente non mi ha fatto questo grande effetto. 20 minuti di fila, 3 minuti di video in cui spiegavano tutte le varie parti della Sindone, e 1 minuto davanti a quella vera. Mi ha fatto più effetto pensare che non fosse quella di Cristo, perchè in quel caso il poveraccio se la deve esser vista brutta.
L’ultima sera avevamo il pub chiuso. Noi eravamo a Banchette, un paese vicino ad Ivrea. Non sapevamo che fare, abbiamo chiesto ad un tizio della reception e ci ha mandati in centro. 2 kilometri.
Sulla strada abbiamo trovato un tizio e abbiamo chiesto informazioni “Raga, qua non c’è niente, meglio andare ad Ivrea”
“Quanto dista?”
“Una decina di kilometri”
“ESTIQUATSI!”
A questo punto ho scoperto che il Google Maps integrato all’iPhone può funzionare tranquillamente da navigatore satellitare. Magari non ti da le indicazioni (che quella voce fastidiosa non l’ho mai sopportata” e non ti da aggiornamenti in tempi reali, ma stiamo là.
E inoltre all’andata ho fatto il tragitto consigliato alle macchine (1,5 km in 3 minuti, sarà una Renault 4), al ritorno quello consigliato per i pedoni che tagliava parecchio. Aspetto quello per le comitive brille.
Che cacchio, Ivrea, una città abbastanza grande, DOMENICA SERA, tutto chiuso e quel poco aperto, solo fino a mezzanotte. E siete quelli progrediti.
Nota negativa: troppi pranzi a sacco. Tipo quello al ristorante dove 12 euro per pizza e birra. Con la cameriera bionda bonissima, e quella mora che appena si sporge poco poco sul carramba al tavolo mosta un trump stump della madonna. E non ho capito perchè il carramba guarda male, mi sembra lecito maniacare un po’ no?

Giusto per rendervi conto delle facce tipiche.
Ah. PORCODDIO HO DIMENTICATO GLI AURICOLARI SUL PULLMAN!!
Ora per il prossimo viaggio punto a Berlino, fine luglio dove ci sono millemila artisti (Nas & Damian “Jr. Gong“ Marley, Wu Tang Clan ecc.)

quando me lo presenti il tuo fidanzato?
siete così carini
Mem’t
cosa hai comprato a Torino froge?
Solo un libro sui Guns N’ Roses