Ore 12.30 circa, in classe. Ora di “inglese” (definire inglese quello che facciamo mi viene un po’ difficile).
Più o meno verso quest’ora, come al solito, la prof decide di presentarsi a noi disagiati cciòvani studenti. E ci è andata bene, non la vedavamo da un secolo, ci stavamo anche un po’ preoccupando.
Anyway, dopo essersi fatta i cazzi suoi tra cellulare e altre cose, dandomi tranquillamente il tempo di controllare il mio tumblr, scaricare le mail, insultarla su facebook/twitter and shit, decide che si, sono le 12.40, magari interrogo eh?
17 alunni in classe, 2 già interrogati (e ho detto una marea di cazzate mentre leggevo l’argomento che avrei dovuto esporre, ma tant’è mica lo capisce l’inglese) 2 fuori a sbrigare i cazzi della prof, 13 impreparati.
Grande discorso dovete studiare blabla.
E qui arriva il bello che mi ha fatto sedere di nuovo dietro alla bacheca di WordPress.
Non contenta di essere al limite della decenza, la protagonista di questo racconto decide che può fare di meglio, e quindi si cimenta nella dura arte del teatro delle caricature, deridendo un alunno che l’anno prima aveva cercato di impegnarsi davvero venendo puntualmente deriso e screditato. “Non ci permettiamo di arrivare a fine quadrimestre e dire <<prof, io però ho fatto tutti i riassunti>>
Immaginate la vocina da caricatura. Anzi, immaginate una rossa, rincoglionita sulla 40ina [MILF btw] tipica abitante di un paesino che si interessa solo del suddetto paesino, che in 4 anni ha dato spettacolo definendo un ragazzo “handicappato” e dandogli per due volte nello stesso giorno l’impreparato sul registro (G. hai studiato? No prof. Ok impreparato … G. hai fatto gli esercizi? Eh no… Bravo! Impreparato) Immaginatevi questa prof. che “Il preside della scuola no? The presidènt“, “<<and he stabbed him to death>>, lo calpestò a morte”. Ecco immaginatevi questa prof che fa la caricatura ad un suo alunno.
Ovviamente l’alunno deriso, non molto noto per essere un tipo molto educato tra l’altro, indignato ha risposto “grazie per la presa per culo prof”
Vi riassumo la discussione. La classe era spaccata a metà. Noi ragazzi (o almeno 3 o 4 interessati) a difendere l’alunno, e le ragazze a difendere la loro prof. che è cattolica, che va tutte le domeniche in chiesa, che ha fatto il catechismo alle suddette ragazze, che era tutta contenta dell’incontro con due seminaristi, uno militante di “Forza Italia”, l’altro un ragazzo che finita la scuola “ha provato” a seguire un corso per francescani “perchè lo facevano tutti gli amici”, lasciato perdere, andato a lavorare, a 30 anni operaio all’Ilva con 1000 € al mese e infine entrato in seminario, ma no, per carità lui ha la vocazione (ma questa è un’altra storia).
Perchè le ragazze difendevano la prof.? Perchè non puoi dire culo ad una professoressa! Perchè non puoi rispondere ad una professoressa, lei è più importante di te!
Questo è ciò che pensano le 18enni di oggi. Frase topica della giornata “che se la professoressa l’avrebbe..? l’avesse fatta a me la caricatura, io mi sarei stata zitta e mi sarei ficcata la coda in culo”
Non si dice culo ad una prof!