Crystal si mise il rossetto luminoso e si allungò le ciglia salutando il suo uomo che varcava l’uscio. Era pronta. Indossava la sua gonna più sexy (e anche più corta). Il corpetto rosso col pizzo nero scendeva sinuoso lungo il suo seno sodo e rotondo. Questo, unito a delle lunghe calze nere, una giarrettiera bianca appena visibile sotto la gonna, e delle scarpe rosse, tacco 12 a spillo, fecero salire il sangue al cervello di Travis.
Come sto? – gli chiese.
Per tutta risposta, Travis la cinse a se, assaporando il suo profumo mentre la baciava.
Sei fantastica – le disse – mi devi una sera così, ora che svolteremo. Quel porco grassone avrà quello che si merita. Non vorrei sacrificarti così, ma dobbiamo provarci. – disse diventando improvvisamente serio.
Andiamo a strappare di bocca l’informazione a quel drogato. Prendi la polvere magica, il biglietto falso e nascondi la pistola. Tieniti pronta. -
Lei si infilò la piccola pistola nella giarrettiera e seguì il suo uomo nella stanza in cui tenevano prigioniero il moribondo galoppino messicano.
Travis spostò un tavolino di fronte a lui, ci depositò sopra l’attrezzatura, la polvere, 2.000 dollari e un biglietto per l’Italia. Si sedette di fronte al messicano, schiavo dei suoi tremiti.
So come ti senti, ci sono passato anch’io. Detto francamente, amico non ti conviene. Lascia perdere tutte ’ste stronzate della Raza, il rispetto eccetera. Il gioco non vale la candela. Guardati! Non riesci a muovere neanche un dito. Pesa bene la situazione. Su un piatto c’è il tuo stato, continuare a vomitare il tuo stomaco finchè non schiatti, in cambio del rispetto del tuo codice d’onore verso qualcuno che non passerà le notti a piangerti abbracciato alla tua lapide.
Sull’altro piatto, c’è un biglietto per l’Italia, un po’ di medicina e un po’ di cash. Potrai andare nel mediterraneo e cominciare una nuova attività. Lì ancora la concorrenza non è come qui negli States. Tutto in cambio di un’informazione. Dov’è il tuo capo?
Il messicano valutò la situazione ancora qualche secondo, dopodichè vomitò ancora e disse a Travis quello che voleva sentire.
Nel frattempo, Crystal si infilò i guanti di velluto girandosì, facendo finta di andarsene. Quando il concorrente non parlò più si sfilò la pistola dalla giarrettiera.
L’ultima emozione del galoppino fu la paura.
Il proiettile gli forò la fronte, terminando la sua corsa in una spessa tavola di ferro da cui l’estrassero. Non lasciarono tracce. Bruciarono il corpo e si diedero un ultimo congedo.