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Back in the city
Sono tornato ormai da tre giorni, che mi sono serviti per riprendermi dal mio ultimo viaggio: Zlìn, Rep. Ceca con tappa a Vienna.
Subito due commenti: Zlìn è una città abbastanza fantastica, in cui la vita non costa neanche molto, Vienna (mortacci loro) non mi è piaciuta molto, sono dei rabbini peggio di me (e ce ne vuole). Solo per pisciare vogliono 50 cent.
Che poi, sarà il nome, ma sia a Zlìn che a Vienna c’era sempre un olezzo persistente di rifiuti umani. Davvero, a volte mi sorprendo di quanto siamo puliti in Italia rispetto agli altri paesi.
Questo viaggio è stato un po’ il distacco definitivo rispetto ai miei coetanei. 17enni nella banda siamo solo due, e le ragazze o hanno 20 e rotti anni o sono jailbaitz. Gli sbarbati invece hanno o da 15 in giù o da 19 anni in su. Io ho sempre frequentato questa categoria, perchè da quando sono entrato sono sempre stato io il più piccolo, e ciò mi ha fortificato. Il fegato.
A Zlìn funzionava così: il pomeriggio si suonava in piazza, e ci venivano dati due biglietti per due consumazioni ad un banchetto piazzato lì. Non avevamo molte pretese, perchè il funzionamento era molto simile al pranzo e alla cena, che lasciavano molto a desiderare (per non parlare della colazione: un panino e un pomodoro accompagnati da un formaggino). Perciò, senza false speranze vado al banchetto.
O_O
Ad accogliermi c’era una bionda della madonna, con tipo una 3 sparata in faccia con la scollatura che arrivava alla patata. Patata pseudo-coperta, perchè indossava quei pantaloncini neri stile Dimensione Danza. Insomma una faticaccia guardarla negli occhi. Vado lì e mi presento con il biglietto, una rapida occhiata al listino prezzi per scoprire che una bottiglietta d’acqua costava quanto una Gambrinus da 0,5L. E’ fatta, chiedo quella. Il banchetto era sopraelevato, quindi quando la tipa si piega per darmi la birra, mi offre una visione spettacolare, e il mio occhio destro comincia a scendere da solo, ad un passo dal rovinare la parvenza di buona educazione guadagnata dall’occhio sinistro, fisso nei suoi occhi.
Che poi, girando l’angolo vedo una seconda cameriera nelle stesse condizioni. Ollè
Si torna in albergo, e dopo un giro per trovare un locale aperto (ne troviamo solo uno orrendo, pieno di ubriachi e fattoni) torniamo in ostello per dormire. Fuori dalla porta c’era un gruppetto di tizi. Non faccio in tempo a mettere il piede oltre l’uscio che sento una voce chiamare: Vodka?
Why not? Isveikata! Quindi si fa conoscenza dei lituani.
Secondo giorno, stesso copione. In più due jailbaitz della banda abbastanza bombabili prendono la loro Gambrinus che sale subito. La sera si va in discoteca, e offro un paio di giri alla più carina delle due, che parte.
Arrivati ad un certo orario i minorenni dovevano tornare in ostello. Io e i miei 17 anni siamo rimasti lì.
Il che vuol dire che nonostante la tizia era abbastanza ubriaca ed era in camera mia, io stavo peggio e quindi nisba.
Terzo giorno, si va in centro. Ordiniamo una pizza. Io e un altro arriviamo un po’ dopo al tavolo, e ordiniamo due birre (che vengono date solo ai maggiorenni…), quindi mi godo la faccia dei miei compagni di stanza che si sentono improvvisamente molto piccoli. E’ l’ultimo giorno, si sta in centro fino alle 10 di sera poi si torna in ostello. Li trovo i miei amici lituani che si sono piazzati in corridoio con tavoli, salame e birra. Dopo un po’, superiamo l’imbarazzo e ci andiamo a piazzare tra di loro. E si fa conoscenza di Carolina e Virginia. Parla e riparla mi escono anche un rum, lo Stark. Insomma sono convinto che mi fanno bere per essere caricato da entrambe (ma anche una andava bene) , ma nonostante dimostrano 17 anni, ne hanno 21 e dopo un po’ se ne vanno a dormire. FAIL!
Il giorno dopo si va a Vienna. Niente di importante, l’unica nota, come già detto, è che sono tutti rabbini. Acqua 2,50€. Bagno 50 cent. Che a proposito di bagno, io me ne sono sbattuto di paletti e macchinette e ho scavalcato. FUCK THE SYSTEM!
1
Grazie Signora!
Colgo l’occasione per ringraziare la signora che qualche sera fa ha parcheggiato la sua Seat nel posto riservato ai motorini, proprio vicino al mio.
E che quindi, dopo aver recuperato il pargolo che ruminava nei prati ha deciso di fare una partenza alla Fast N’ Furious, che era davanti al pubbico dei ggiòvani.
Ma ovviamente quando si cerca di fare cose del genere si finisce sempre in un grande e grosso *FACEPALM*, che nel nostro caso consiste in una botta al mio motore che è finito addosso al motore accanto che era già disintegrato si è disintegrato. E il proprietario dell’altro motorino ha cominciato a fare brutto con la signora, che si è un po’ cacata sotto perchè nel tempo di un niente si è radunata una folla della madonna che neanche Woodstock e Live Aid messi insieme (le cose potrebbero essere andate in una maniera differente, NDR).
E insomma io ero dietro imboscato che intrattenevo un po’ di jailbaitz quando qualcuno mi chiama, “oh, guarda che t’hanno menato a terra il motore”.
N.B. la settimana prima era già successo, ma il tizio era scappato manco avesse la finanza attaccata al culo.
Mi reco al parcheggio per controllare i danni…manco un graffio.
Intanto il tizio continua a fare brutto, e la signora decide di chiamare la polizia che arriva tranquillamente dopo 20 minuti manco fossero dall’altra parte della città, e manco se la città fosse stata Niù Iorch. Documenti poi scendete giù blabla. Io, da rispettabile ragazzo che non ha mai fatto le penne davanti alle sgrille (ma perchè sto scrivendo così…vabbè), che non ha il motore truccato e blabla (la descrizione potrebbe non essere veritiera, NDR), non sono mai stato fermato, e quindi avevo i documenti infilati tutti ad capocchiam nella sella, tant’è che avevo dato l’assicurazione dell’anno scorso e il poliziotto che per comodità chiameremo Cockhead non se n’era accorto, ma io fortunatamente si. E nel frattempo rimpiangevo il fatto di non dover dare i dati all’altra poliziotta che per comodità chiameremo Pussy. Che tra l’altro era molto più veloce, e avrei anche ingannato il tempo cercando di guardare sotto la gonna…ma questa è un’altra storia.
Finito di dare i miei dati, Cockhead mi dice “domani alle 8.30 alla centrale”
“Certo certo” (stocazzo, sono arrivato alle 9 che i vip si fanno attendere)
Ovviamente il tizio che ha fatto brutto non si è manco presentato, e dopo un quarto d’ora di attesa la tizia mi fa: “andiamo a comprare lo stop”.
Le chiedo se sapesse la strada per il meccanico. Mi risponde “andiamo un momento al negozio qui sotto“. Dove per “negozio qui sotto” si riferiva ad un negozio di articoli per la casa…*DOUBLEFACEPALM*
La porto al mio meccanico di fiducia (anche perchè i danni segnati dalla polizia includevano una parte di carena rotta e parte della vernice andata. E io ovviamente non mi ero preso il fastidio di dire che quei danni erano lì già da mo, anche perchè la signora mi aveva bestemmiato nella mia lingua madre e nella sua lingua madre, e anche un po’ nella lingua padre, ovvero il marito che cercava di filarsela dandomi 10 euri)
Caso vuole che il giorno dopo mi si rompe la puleggia della frizione (ancora non è confermato NDR) , prezzo stimato intorno agli 80 eurs. Che poi, avendo un motore maggiorene (del ’92 NDR) tutto ciò vul dire due settimane di attesa MINIMA per far arrivare il pezzo.
BTW, vado dal meccanico “Senti Stefano blablablablabla and more blabla” insomma i danni che la signora dovrà pagare ammontano a 50 eurs, e quindi non sto qui a spiegarvi dove finiranno e come finirà la storia…
2
Thug Lovin’
Ho conosciuto te. Sembravi l’unica. Mi hai lasciato e ho pensato di non sopravvivere.
Poi ho conosciuto lei e ho ringraziato il cielo. Se ne è andata e ho pensato di non trovare più nessuna come lei.
Poi ho conosciuto l’altra. L’altra…oh l’altra.
No, l’altra volevo solo bombarla violentemente.
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Cose brutte
L’ultima volta che mi è arrivata una mail del genere ho speso 60€. A sto giro fortunatamente ho il portafoglio vuoto
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I’m Back
Eh si, alla fine son tornato da Torino (città abbastanza leghista, e non ditemi di no, che qualsiasi cosa era verde, pure le inferriate delle finestre dei palazzi grigi del Salone Internazionale del Libro). Un viaggio all’insegna dello sfascio totale. Perchè capita quando hai un albergo di fronte ad un pub dove te la cavi con 10 euro (mezzo litro di birra a 10% e a scelta o un’altra birra a 8% o un paio di Jack Deniel’s <3)
Coprifuoco fisso alle 3-4, quindi il giorno dopo ci si tiene svegli a colpi di Red Bull offerti dagli Autogrill (perchè ci dimenticavamo di pagare
)
Red Bull che non mancava neanche al Salone Internazionale del Libro. Praticamente immenso, c’erano i vari stand di tutte le case editrici possibili e immaginabili (provate a immaginare quanto ho imprecato per mancanza di fondi, alla fine ho comprato solo un libro sulla storia dei Guns N’ Roses 15 eurs d crist!), gli stand sulle nuove tecnologie (guida automobilistica, giochi di guerra 3D e Red Bull gratis) che ovviamente non ho fatto in tempo a visitare.
Inoltre anche ospiti d’onore, io ho visto Bud Spencer (o meglio la sua fronte) sono passato vicino a Scanu, l’ho guardato e ho chiesto a una “PERCHÈ CAZZO URLI???”. Ci sono rimasti male, entrambi.
Grandissima Margherita Hack, che tra le varie risposte ha paragonato Dio a Babbo Natale, ovvero una favola che le raccontavano da piccola.
Ho visitato la Sacra Sindone, e onestamente non mi ha fatto questo grande effetto. 20 minuti di fila, 3 minuti di video in cui spiegavano tutte le varie parti della Sindone, e 1 minuto davanti a quella vera. Mi ha fatto più effetto pensare che non fosse quella di Cristo, perchè in quel caso il poveraccio se la deve esser vista brutta.
L’ultima sera avevamo il pub chiuso. Noi eravamo a Banchette, un paese vicino ad Ivrea. Non sapevamo che fare, abbiamo chiesto ad un tizio della reception e ci ha mandati in centro. 2 kilometri.
Sulla strada abbiamo trovato un tizio e abbiamo chiesto informazioni “Raga, qua non c’è niente, meglio andare ad Ivrea”
“Quanto dista?”
“Una decina di kilometri”
“ESTIQUATSI!”
A questo punto ho scoperto che il Google Maps integrato all’iPhone può funzionare tranquillamente da navigatore satellitare. Magari non ti da le indicazioni (che quella voce fastidiosa non l’ho mai sopportata” e non ti da aggiornamenti in tempi reali, ma stiamo là.
E inoltre all’andata ho fatto il tragitto consigliato alle macchine (1,5 km in 3 minuti, sarà una Renault 4), al ritorno quello consigliato per i pedoni che tagliava parecchio. Aspetto quello per le comitive brille.
Che cacchio, Ivrea, una città abbastanza grande, DOMENICA SERA, tutto chiuso e quel poco aperto, solo fino a mezzanotte. E siete quelli progrediti.
Nota negativa: troppi pranzi a sacco. Tipo quello al ristorante dove 12 euro per pizza e birra. Con la cameriera bionda bonissima, e quella mora che appena si sporge poco poco sul carramba al tavolo mosta un trump stump della madonna. E non ho capito perchè il carramba guarda male, mi sembra lecito maniacare un po’ no?

Giusto per rendervi conto delle facce tipiche.
Ah. PORCODDIO HO DIMENTICATO GLI AURICOLARI SUL PULLMAN!!
Ora per il prossimo viaggio punto a Berlino, fine luglio dove ci sono millemila artisti (Nas & Damian “Jr. Gong“ Marley, Wu Tang Clan ecc.)





